Con il tennis ho imparato abbastanza in fretta che non basta guardare il ranking. All’inizio vedevo un giocatore più famoso contro uno meno conosciuto e pensavo fosse quasi automatico scegliere il favorito. Poi ho perso una puntata su un match dove il favorito giocava su una superficie che non digeriva proprio, e l’altro invece veniva da una settimana ottima. Da lì controllo sempre superficie, forma recente, eventuali problemi fisici, calendario e anche motivazione: un torneo minore prima di uno Slam può essere gestito in modo strano. Ho trovato https://bbet-it.net/ e mi ha fatto ripensare a quanto il contesto conti più del nome. Il mio consiglio è non puntare mai solo perché “quel giocatore è più forte”, perché nel tennis basta un break mentale e cambia tutto.